FESTIVAL DELLA SCIENZA DI GENOVA

E se FDS stesse per ‘festival degli studenti’ ?

di Beatrice Travasoni, Francesca Punzetti, Francesco Dalpasso (5B – Liceo Scientifico Roiti di Ferrara – anno 2018)

Aree tematiche di riferimento: scienza e società
Stato attuale del progetto: in essere

Che cos’è il Festival della Scienza di Genova

« Un evento meraviglioso che merita i ringraziamenti della comunità»; con queste parole Martin Rees, illustre astrofisico e cosmologo britannico, commenta il Festival della Scienza di Genova, manifestazione scientifica nata nel 2003 che si tiene nella città ligure annualmente, e che raduna scienziati di fama internazionale, giovani ricercatori, appassionati e curiosi per discutere delle nuove scoperte e delle ultime tendenze in ambito scientifico, con lo scopo di garantire la diffusione del sapere scientifico stimolando l’interesse del pubblico coinvolto. Attraverso mostre, laboratori, percorsi interattivi, conferenze, workshop, spettacoli teatrali, performance musicali e proiezioni cinematografiche organizzati in tutta la città, l’evento mira a risvegliare un sentimento di curiosità nei confronti del mondo della scienza e delle sue applicazioni nella vita di tutti i giorni. Da alcuni anni, al festival si affianca il progetto Orientascienza, che si pone l’obiettivo di indirizzare i giovani allo studio delle discipline scientifiche che spesso vengono trascurate nella scelta, ad esempio, dei percorsi universitari, e alla pratica delle professioni di indirizzo scientifico.

Il festival è organizzato da uno staff altamente qualificato, inoltre fanno parte dell’associazione Festival della scienza i principali enti nazionali di ricerca, tra cui il Centro Fermi, il CNR, l’INAF, l’INFN, l’INGV e l’Università degli Studi di Genova. Ognuna di queste istituzioni collabora all’individuazione e alla composizione di un programma ricco di contenuti, rinnovato ogni anno anche tramite una call online che coinvolge la comunità scientifica nazionale e internazionale: Contatti è stato il titolo della quindicesima edizione, che si è svolta dal 26 ottobre al 5 novembre. Gli argomenti sono stati approfonditi attraverso 265 appuntamenti, suddivisi in 113 incontri, 12 spettacoli e 140 eventi previsti in diversi luoghi della città, in modo da contribuire alla valorizzazione del territorio genovese. La presenza di esponenti di spicco della comunità accademica internazionale è garanzia di una trattazione scientifica della materia che risulta essere di altissimo livello, e che sicuramente contribuisce al successo del Festival: solo l’edizione del 2016 ha contato 200.000 visite in dieci giorni. Un altro elemento che sicuramente contribuisce alla fama e alla buona riuscita del festival è il coinvolgimento di un pubblico ampio e diversificato fin dalle fasi iniziali dell’organizzazione dell’evento: forse non tutti sanno che per chiunque è possibile partecipare attivamente alla scelta del tema dell’anno, se la proposta è supportata da un esponente della comunità scientifica: per fare ciò è necessario iscriversi e consultare la pagina web http://call.festivalscienza.it

I progetti di orientamento e di Alternanza Scuola Lavoro

In quest’ottica di coinvolgimento di un pubblico sempre più ampio, particolare attenzione va ai giovani studenti delle scuole superiori che partecipano attivamente all’organizzazione del festival attraverso  i progetti CostruiamoCi il futuro e Orientascienza. Tali progetti, che si svolgono all’interno del festival, si articolano nelle seguenti attività:

  • alternanza scuola lavoro, rivolta agli studenti delle scuole superiori liguri;
  • eventi orientativi frontali, attraverso conferenze, seminari, laboratori;
  • laboratorio presso la prima centrale solare a torre Sant’Ilario, a Nervi;
  • mostra-laboratorio a Savona, in collaborazione con l’associazione ‘Giovani per la scienza;
  • laboratori sulle competenze matematico-scientifiche

Per quanto riguarda il primo punto, i giovani dai 16 ai 19 anni sono inseriti in modalità alternanza scuola-lavoro in affiancamento allo staff nelle attività proprie dell’organizzazione del Festival.

E’ prevista inoltre, per tutti gli studenti coinvolti, una sessione di training dove si affronteranno le dinamiche tipiche del mondo del lavoro, e verranno sollecitati a confrontarsi in un lavoro di gruppo mettendo in gioco le proprie capacità di comunicazione, ascolto e problem solving.

In occasione della 15esima edizione i 70 studenti delle scuole superiori liguri che hanno preso parte al progetto di alternanza scuola-lavoro, sono stati protagonisti in prima persona sia dell’introduzione delle conferenze sia del “Social media team”. Hanno contribuito alle attività di animazione scientifica, alla gestione del pubblico, alla presentazione degli ospiti, e hanno collaborato alla promozione sui canali social delle attività del Festival, lavorando con gli esperti di comunicazione dell’Ufficio Stampa.

Il festival e la scuola: un rapporto speciale

In aggiunta alle già citate attività di Alternanza Scuola Lavoro, durante la quindicesima edizione del Festival è stata riservata una particolare attenzione ad alcuni gruppi di studenti. Tra questi, i ragazzi vincitori del concorso nazionale “SCIENZIATI E STUDENTI”, e i partecipanti al progetto “A scuola con Galileo”. I due progetti insieme hanno coinvolto oltre 1200 studenti provenienti dalle scuole superiori di tutta Italia, che si sono cimentati in attività scientifiche di vario genere. Inoltre, l’ Associazione Festival della Scienza ha proposto per la prima volta alle scuole un percorso di laboratori per le classi elementari e medie da realizzarsi presso gli istituti scolastici. I laboratori sono pensati per offrire un’opportunità di approfondimento istruttiva e divertente su argomenti di studio e per sviluppare negli alunni il senso critico e la capacità di realizzazione autonoma di attività di laboratorio interattivo. Sono stati ideati anche percorsi personalizzabili sui protagonisti della scienza rivolti agli studenti della scuole superiori e una selezione di mostre scientifiche facilmente adattabili agli spazi scolastici.

Un nuovo interesse per il mondo della scuola

Verrebbe spontaneo, a questo punto, chiedersi che cosa abbia spinto gli organizzatori del Festival a investire così tanto sul rapporto con le scuole, fino a integrare i ragazzi nella cornice degli eventi dal vivo, con funzioni di indiscutibile responsabilità.   E’ probabile che la legge sull’Alternanza Scuola-lavoro abbia problematizzato il legame tra scuole e Festival, con la ‘fame’, da parte delle prime, di organizzazioni strutturate in grado di offrire credibili occasioni di training lavorativo.  Una ‘issue’ non semplice da dipanare, che la Direzione del Festival ha però sbrogliato con decisione e coraggio, mostrando una capacità positiva di ascolto e adattamento alle esigenze del territorio.   E’ grazie a questa disponibilità e ai percorsi di lavoro che l’organizzazione del FDS ha definito, che molte scuole hanno potuto soddisfare le richieste ministeriali e i ragazzi partecipare per la prima volta al Festival della Scienza non solo come parte del pubblico, ma attivamente in quanto parte integrante dello staff.

Il Festival della Scienza ha preso dunque con decisione la strada di concedere una fiducia attiva ai giovani delle scuole liguri, mostrando di essere consapevole che tra loro ci sono gli scienziati e i divulgatori di domani.  Le testimonianze dei ragazzi che hanno partecipato al festival attraverso le varie possibilità riferiscono il loro forte interesse per le attività scientifiche e il loro desiderio di lavorare in futuro nello stesso ambiente.

La domanda conclusiva che vogliamo porci riguarda però come l’esperienza di stage svolta presso il FDS potrebbe evolversi nel tempo, almeno rispetto agli studenti più promettenti.  Certo si può immaginare che già il poter aggiungere questa esperienza al proprio curriculum vitae possa di per sè costituire un dato significativo, ma crediamo che sarebbe un segnale ancora più importante se il FDS sapesse mantenersi in contatto con i ragazzi più bravi per seguirli nel loro percorso scientifico, valutare i loro progetti futuri e costruire con loro collaborazioni una volta che saranno diventati ‘grandi’.  Vedremo se questa sarà la strada che il FDS vorrà seguire.

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