ROTTA VERSO UN MARE PIÙ BLU

Un progetto di tutela marina nato nelle scuole liguri fa nascere un’iniziativa nazionale

di Alessandro Pedriali, Simone Marchi e Jacopo Angeli (5B Liceo Scientifico Roiti di  Ferrara – anno 2018)

Aree tematiche di riferimento: biologia, ecologia
Stato attuale del progetto: in essere
 

Il Mar Mediterraneo, “grande lago” le cui onde hanno cullato il susseguirsi di innumerevoli civiltà e grandi imperi, fino ai giorni nostri, dove le sue coste sono più affollate che mai.  Migliaia di città e porti, decine di impianti industriali e centrali termoelettriche, innumerevoli stabilimenti balneari rappresentano un serio pericolo per l’ integrità del Mare Nostrum, che deve quotidianamente fronteggiare il grave problema dell’inquinamento. Un dato preoccupante ci giunge dall’Unep (United Nations Environment Programme), secondo le cui stime ogni anno finiscono nel Mediterraneo 100-150 mila tonnellate di idrocarburi, senza considerarare l’immensa mole di rifiuti che costantemente vi galleggia. Un pericolo per la flora e la fauna e un grave danno per l’economia del territorio.

E’ è qui che entra in gioco “Rotta verso un Mare più Blu”, un progetto accesso in Liguria come un piccolo faro di speranza per la salvaguardia dell’immensa ricchezza rappresentata dal Mediterraneo coinvolgendo volontari locali, professionisti, enti pubblici, privati, Università e soprattutto … le scuole !   L’obiettivo ?  Quello di monitorare, ma anche di ripulire il litorale e il fondale marino, salvaguardandolo dai rifiuti sversati o abbandonati in mare.

Dalla genesi del progetto all’apertura verso le scuole

Logo dell’OLPA, cioè Osservatorio Ligure Pesca e Ambiente

L’idea di tenere sotto controllo le coste, come afferma Andrea Molinari (il suo sito è: http://www.webalice.it/andrea.molinari/Sito/Home.html), biologo marino e responsabile dell’attività formativa con le Scuole, “è nata partendo dai progetti che il consorzio Olpa (1) aveva fatto in anni precedenti, incentrati sul tema dei rifiuti marini (Mare Pulito, Fondali Puliti, Interreg-Gionha, Life-Smile)”.   Tali attività prevedevano il “coinvolgimento della cittadinanza e soprattutto di coloro che vengono chiamati “stakeholders” (cioè “portatori di interesse”) nella rimozione di rifiuti dalle spiagge, dai fondali e dai bacini fluviali.  In questi progetti non era prevista la parte di coinvolgimento delle scuole, cosa che invece abbiamo introdotto col progetto “Rotta verso un mare più blu”.

La collaborazione con le scuole è iniziata nel settembre 2015 e la si vuole portare a termine nel giugno 2018 concludendo un ciclo triennale.  Ogni anno sono state coinvolte 10 classi di scuole primarie e secondarie (inferiori e superiori) nelle province di Genova e Savona.
Ciò che caratterizza l’attività didattica è il metodo di lavoro: le classi coinvolte prendono in esame un tratto di costa su cui raccolgono dati, reperibili attraverso ricerche online e lavoro sul campo (censimento dei rifiuti marini e del  materiale biologico spiaggiato, indagine sulla cultura del mare), per poi dare un primo giudizio di qualità ambientale. Nascono tuttavia in questo contesto i primi problemi poiché le ricerche vengono effettuate sul web, dove i dati non sono sempre aggiornati.

La parte teorica del progetto si svolge in cinque (5) incontri da due ore ciascuno. Nei primi due (2) incontri gli studenti, accompagnati dai biologi dell’OLPA, hanno un primo approccio con  strumenti e accessori che potranno facilitare lo svolgimento delle attività di campo, che prevedono la realizzazione di foto, la misurazione di tratti di spiaggia e il rilevamento dei dati meteo-marini .

Nei successivi tre (3) incontri i ragazzi lavorano sul campo – o, in questo caso “su spiaggia” – attraverso l’uso di specifici strumenti e supportati dall’app per smartphone (2) “Guardiani della Costa” (più avanti si dirà di come il progetto abbia coinvolto la Società Costa, che è entrata come sostenitore) vengono raccolti e in seguito verificati i dati. Il giudizio ambientale sul tratto di costa adottato, viene formulato in base a punteggi attribuiti a singoli indicatori, parametri che vengono sommati successivamente (15 punti in tutto di cui 5 ambientali, 5 gestionali e 5 socioeconomici).
Arriva quindi il momento del confronto: alla fine di ogni ciclo le 10 classi si incontrano per confrontarsi sui dati raccolti ed esporre un tema, naturalmente legato al mare, che li ha coinvolti particolarmente.
Alla fine del progetto, la classe che si sarà distinta per le azioni svolte e che avrà ottenuto i migliori risultati sarà premiata nel 2018 dalla Fondazione Costa con una crociera di gruppo nel Mediterraneo a bordo di una nave della nota compagnia di navigazione.

Alcuni dati e altre attività didattiche nate intorno al progetto

Nel secondo anno di attività (2016-2017) sono stati monitorati 7 tratti di fondale marino, 20 le ore di operazione con “Sistema Tritone”, circa 21.500 mq di fondale ispezionato e 3 le tipologie di fondali monitorati.
Per quanto riguarda la costa è la spiaggia sono stati monitorati 9 tratti di battigia grazie alla tecnica fotografica, 4 tratti controllato con un drone, 2802 scatti fotografici, 60 minuti di video e 100 ore di analisi sulle immagini, 4870 mq di spiaggia messi sotto controllo e 3554 i rifiuti identificati.

Un banchetto informativo di “Rotta verso un Mare più Blu” su una spiaggia ligure

Per non restare chiuso dentro alle scuole, “Rotta verso il mare più blu” ha puntato subito a diffondere il lavoro fatto dagli studenti per sensibilizzare la cittadinanza e i turisti.  Sono infatti state organizzate una serie di tappe sulle spiagge delle principali località balneari per illustrare i risultati ottenuti e promuovere il ruolo avuto dai ragazzi e il loro impegno a difesa del mare.

Alcune scuole superiori, entusiaste dell’esperienza fatta con “Rotta verso un mare più blu”, l’hanno tradotta in attività di Alternanza Scuola Lavoro

Nel caso del Liceo Scientifico Giordano Bruno di Albenga sono stati gli studenti, una volta formati da personale specifico e nel solco tracciato dal progetto originario, a recarsi nelle Scuole Primarie del territorio per fare da animatori scientifici e interessare i più piccoli alle tematiche della protezione dell’ambiente marino e costiero.  Prestando il proprio lavoro anche per iniziative laboratoriali come “Un mare di scienza” all’interno del Festival “Albenga in scienza” (la cui ultima edizione si è svolta nei giorni 25-26-27 gennaio 2018), che è organizzato dallo stesso Liceo sempre a beneficio degli studenti delle primarie e secondarie inferiori.

Al Liceo Orazio Grassi di Savona, l’esperienza di Alternanza ha visto invece gli studenti collaborare con la Lega Navale Italiana della stessa città e con la società di studi e ricerche marine R.S.T.A.(3) di Genova (si può leggere un articolo su questo sito: http://www.leganavale.it/strutture/savona/home/notizie/censimento_madrepore_2017) per dare via ad uno studio approfondito della madreporo di Borgio Verrezzi (4).

 

Riscontri istituzionali e l’ingresso della Costa come partner: nasce “Guardiani della Costa”

“Rotta verso un Mare più Blu” è stato presto capace di segnalarsi alle istituzioni liguri:  “E’ un progetto che ci piace molto – osserva Leonardo Picozzi di Autorità Portuale – è interessante in primis per l’idea di fondo di sviluppare un po’ di senso civico riguardo al mare, soprattutto in una regione come la nostra che ci vive a contatto, e poi è interessante perché si rivolge al target giusto, le future generazioni che avranno il compito di portare avanti questa idea.  Anche noi come Autorità Portuale abbiamo creduto molto nei progetti con le scuole”.

L’Assessore all’Ambiente del Comune di Savona, Pietro Santi, afferma: ”Questo è un progetto importante, e ringrazio Costa Crociere per il ruolo che svolge per Savona: auspico una collaborazione sempre maggiore in futuro”.

Così, grazie al supporto della Costa Crociere Foundation, che ha abilmente riconosciuto la peculiarità e l’efficacia del progetto “Rotta verso un Mare più Blu,” a partire dall’anno scolastico 2017/18 l’attività di monitoraggio è stata estesa a tutte le coste e a tutti gli studenti d’Italia, coinvolgendo oltre 200 scuole in tutto il territorio nazionale e prendendo il nome di “Guardiani della Costa”.   La modalità di lavoro adottata è quella già sperimentata con “Rotta verso un Mare più Blu”; a ulteriore testimonianza della bontà dell’ispirazione di partenza.  Il sito di “Guardiani della costa” : http://www.guardianidellacosta.it/ mostra efficacemente l’evoluzione innescata da “Rotta verso un Mare più Blu”.

“Rotta verso un Mare più Blu” non è stata quindi una semplice attività didattica locale, ma ha colto una sensibilità latente e l’ha sviluppata.  Ha creato, dalla Liguria, il punto di partenza per un vasto progetto di azione e sensibilizzazione, come Guardiani della Costa, innovativo per l’Italia, nell’ottica di stimolare la partecipazione dei cittadini, fin da ragazzi, per difendere un ecosistema che, non soloda noi, è sempre più in pericolo e più decisivo per tutti.  E fin dal suoesordio, “Rotta verso un Mare più Blu” è stato motore di insegnamento per gli studenti, facendo loro riscoprire il senso dell’amare e proteggere il territorio, nella sua ricchezza e biodiversità.  Grazie a chi lo ha fatto nascere, a chi ci ha creduto, a chi ha saputo vedere le potenzialità di questa riscoperta, c’è ora la possibilità per tutti i ragazzi italiani di essere guardiani della costa e del proprio futuro.

NOTE:

(1)  Olpa (Osservatorio ligure pesca e ambiente)

(2)È un’applicazione gratuita per dispositivi Android e iOs, ideata allo scopo di supportare gli studenti durante le attività di campo di raccolta dati. L’App dà la possibilità di caricare dati, commenti e immagini fotografiche e consente di inviare le segnalazioni inerenti gli indicatori presi in esame fornendo automaticamente e in maniera istantanea informazioni quali data, ora e posizione della segnalazione.

(3)Cooperativa per la Ricerca e lo Sviluppo di Tecnologie Appropriate

(4)Particolari coralli viventi nel Mar Mediterraneo

BIBLIOGRAFIA

  • Informazioni forniteci dai referenti
  • Enciclopedia Treccani Online

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